Autobus, patente D: accesso a 18 Anni con CQC dal 24 luglio
Via libera a un’importante novità per gli aspiranti conducenti di veicoli destinati al trasporto di persone. Dal 24 luglio sono infatti operative le nuove procedure informatiche del Centro di Elaborazione Dati (CED) della Motorizzazione che consentiranno l'applicazione delle nuove fasce di età per l'ottenimento della Patente D per autobus, a condizione che il conducente sia in possesso della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC).
Questo aggiornamento rappresenta una notizia significativa per la crescita e lo sviluppo dell'intero settore. L’obiettivo della misura è, infatti, facilitare l'accesso alla professione di autista di autobus, in particolare per i giovani, aprendo nuove opportunità e potenziando il ricambio generazionale nel trasporto passeggeri.
Il contesto e l’aggiornamento normativo
Questo significativo cambiamento è il risultato di recenti adeguamenti normativi. Nello specifico, deriva dall'articolo 18 del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286, successivamente aggiornato dalla Legge 25 novembre 2024, n. 177.
Entrato in vigore il 14 dicembre 2024, quest’ultimo provvedimento introduce importanti deroghe ai precedenti limiti anagrafici.
In precedenza, infatti, era richiesta un'età minima di 21 anni per guidare veicoli delle categorie D1 e D1E, e di 24 anni per le categorie D e DE.
Le disposizioni aggiornate, invece, riducono le soglie minime di età, purché si verifichino alcune specifiche condizioni.
Le nuove fasce di età per il trasporto passeggeri
Le norme attuali definiscono i nuovi requisiti anagrafici per la guida di mezzi adibiti al trasporto di persone come segue:
• A partire da 18 anni:
È ora consentito guidare veicoli delle categorie di patente D e DE per servizi di linea su percorsi brevi, la cui lunghezza non ecceda i 50 chilometri. Questa possibilità è valida esclusivamente sul territorio nazionale e richiede l'ottenimento della CQC attraverso un corso di formazione completo di 280 ore.
Contestualmente, i maggiorenni possono condurre veicoli delle categorie D1 e D1E, sempre e solo entro i confini nazionali, a fronte di una CQC conseguita mediante un corso ordinario di 280 ore.
È inoltre permessa la guida di veicoli delle categorie D e DE in assenza di passeggeri, unicamente sul suolo nazionale, purché si sia in possesso della CQC ottenuta con il corso ordinario.
• A partire da 20 anni:
È possibile condurre veicoli delle categorie D e DE per il trasporto di persone, ma solo all'interno del territorio nazionale, avendo conseguito la CQC tramite il corso di formazione completo.
• A partire da 21 anni:
Si estende la possibilità di guidare veicoli delle categorie D e DE per servizi di linea con una percorrenza non superiore ai 50 chilometri, questa volta con validità in tutti gli Stati dell'Unione Europea, se in possesso di una CQC conseguita con un corso accelerato.
Viene estesa anche la possibilità di guidare veicoli delle categorie D1 e D1E in qualsiasi Stato dell'Ue, previa CQC ottenuta con un corso accelerato.
Per guidare veicoli delle categorie D e DE in tutti i Paesi dell'Ue, senza limitazioni di chilometraggio per i servizi di linea, è sufficiente avere la CQC conseguita con un corso ordinario.
• A partire da 23 anni:
È consentita la guida di veicoli delle categorie D e DE in qualsiasi Stato dell'Ue, purché si sia in possesso di una CQC ottenuta con un corso accelerato.
Implementazione operativa della riforma
Come anticipato sopra, la Motorizzazione Civile ha già provveduto ad aggiornare i propri sistemi per integrare queste nuove regolamentazioni.
A partire dal 24 luglio, le procedure telematiche saranno pienamente predisposte per gestire le richieste e le qualificazioni secondo le nuove soglie di età previste.