Nel panorama del turismo italiano, che ambisce a promuovere esperienze di viaggio sostenibili e accessibili, il settore del noleggio autobus con conducente per finalità turistiche riveste un ruolo di importanza strategica.

Nonostante la sua rilevanza, questa categoria è stata spesso sottovalutata o percepita in modo errato. A sottolinearlo è Riccardo Verona, presidente dell’Associazione Nazionale Bus Turistici Italiani (AN.BTI – Confcommercio), l'associazione nazionale di riferimento per le imprese del trasporto persone a livello turistico, che ha recentemente fornito un quadro dettagliato sulle sfide cruciali che il comparto deve affrontare ogni giorno.

Per un’analisi più approfondita, è possibile leggere l'intervista completa, disponibile sul sito di Trasporti-Italia.

Le principali sfide dei bus turistici

Tra le principali criticità sottolineate dal presidente Riccardo Verona, emergono diversi aspetti significativi, che richiedono attenzione e interventi specifici da parte delle istituzioni.

  • Carenza di autisti

Una delle difficoltà più pressanti è la mancanza cronica di autisti qualificati. In merito, Verona ha evidenziato come questa professione, un tempo ambita, non riesca più ad attrarre i giovani. Con un numero significativo di autisti che si avvicinano al limite massimo di 68 anni per la guida con patente D, si profila dunque il rischio di una paralisi totale del settore in assenza di un adeguato ricambio generazionale.

  • Esclusione dall’accisa agevolata

Il settore lamenta, inoltre, di essere inspiegabilmente escluso dal beneficio dell'accisa agevolata sul gasolio commerciale da quasi due decenni. Una condizione che li pone in una posizione di svantaggio rispetto ad altre forme di trasporto nazionale e ai loro omologhi europei.

  • Restrizioni e criticità infrastrutturali

Anche le normative relative alle Zone a Traffico Limitato (ZTL) e le carenze infrastrutturali, presenti in molte città italiane, penalizzano l'attività degli operatori. Verona ha ribadito che, sebbene si comprendano le esigenze dei Comuni, è fondamentale che vengano ascoltati anche i bisogni e le ragioni del settore, che necessita di servizi adeguati e regole chiare.

  • Mancanza di incentivi per il rinnovo del parco mezzi

Un obiettivo ambizioso per AN.BTI è la conversione dell'intera flotta nazionale a bus Euro 6, che garantiscono maggiore sicurezza e un impatto ambientale minimo. Tuttavia, per raggiungere questo traguardo, sono indispensabili incentivi e supporto da parte delle istituzioni.

  • La resilienza degli operatori dei bus turistici

Nonostante queste sfide, ha precisato Verona, gli operatori del settore hanno dimostrato una notevole resilienza, ripartendo con determinazione dopo il periodo della pandemia di Covid-19.

I bus turistici, utilizzati per gite scolastiche, viaggi religiosi, aziendali e tour turistici, sono considerati una risorsa fondamentale per la mobilità turistica italiana. Contrariamente alla percezione comune che li vede come fonti di traffico, inquinamento e caos, le statistiche evidenziano un quadro diverso: i bus sono mezzi sicuri e contribuiscono positivamente alla gestione del traffico, specialmente i modelli Euro 6.

Il ruolo di AN.BTI e la parola chiave per il 2025

AN.BTI Confcommercio, che nel 2025 ha aderito anche a Conftrasporto, promuove attivamente la collaborazione tra istituzioni e associazioni di categoria, nel pieno rispetto dei ruoli. L'associazione ha posto l'accento anche sulla sicurezza, un tema preminente, considerando che i bus turistici trasportano oltre 150 milioni di passeggeri ogni anno.

Per l'anno 2025, nello specifico, AN.BTI ha scelto la parola "rispetto" come valore guida rappresentativo dell'associazione. Un concetto che include il rispetto delle regole da parte degli operatori, il rispetto nelle relazioni tra le aziende e il riconoscimento degli sforzi quotidiani di imprenditori, autisti e dipendenti del settore.

Approfondisci l'intervista completa sul sito di Trasporti-Italia.