Non è solo una questione di bilanci, ma di tenuta del sistema Paese: il settore del trasporto pubblico e del noleggio bus è entrato in una "tempesta perfetta" energetica che minaccia di paralizzare i collegamenti. Le associazioni di categoria AGENS, ANAV e ASSTRA hanno lanciato un appello formale al Governo italiano, invocando uno scudo normativo e fiscale per proteggere un comparto vitale per il Paese.
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Un'emorragia economica da 30 milioni di euro al mese
L’appello era già partito da Riccardo Verona, alla guida di AN.BTI Confcommercio: l’instabilità geopolitica in Medio Oriente ha innescato un effetto domino sui mercati delle materie prime, trasformando ogni rifornimento in un salasso per le imprese del trasporto pubblico e del noleggio autobus senza conducente. Dall’inizio dell’anno, il prezzo del gasolio è letteralmente decollato con un’impennata vicina al 25%, scavando un cratere finanziario che supera i 30 milioni di euro ogni mese nelle casse delle aziende di trasporto. Si tratta di una cifra insostenibile, che mette a repentaglio la stabilità dell’intera mobilità.
TPL al bivio: i costi operativi soffocano la qualità dei servizi
Oggi l'energia non è più una semplice voce di spesa, ma un ostacolo alla continuità del servizio: per le imprese l'approvvigionamento energetico è diventato il secondo costo più gravoso dopo il personale, arrivando a divorare oltre il 15% delle uscite totali. Con i prezzi di elettricità e metano (sia liquido che compresso) fuori controllo, mantenere gli attuali standard qualitativi e la frequenza delle corse sta diventando una sfida quotidiana ai limiti del possibile.
L’appello delle associazioni: lo scudo europeo e il taglio delle accise
Per salvaguardare il futuro dell’intera categoria, le associazioni propongono una strategia su due fronti.
- In Europa, la richiesta è di riattivare immediatamente un perimetro di aiuti eccezionali, un nuovo Temporary Framework, consentendo agli Stati membri di indennizzare le imprese colpite dai picchi speculativi del mercato energetico globale.
- In Italia, invece, si punta tutto sulla leva fiscale. L'obiettivo è un intervento immediato per abbattere l'accisa sul gasolio commerciale – una richiesta già avanzata a più riprese - estendendo le agevolazioni a tutto il trasporto pubblico locale, includendo anche il settore del noleggio autobus con conducente.
PUBBLICAZIONE
24/03/2026