Nel 2025 la domanda complessiva di mobilità ha registrato una crescita rispetto allo scorso anno, consentendo alla quasi totalità del comparto di riallinearsi ai volumi del 2019, fatta eccezione per il trasporto pubblico locale su ferro: è quanto emerge dall'ultimo rapporto dell'Osservatorio sulle tendenze della mobilità, elaborato dalla Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il quarto trimestre dell'anno.
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Le abitudini di viaggio e il perimetro degli spostamenti quotidiani
Esaminando più da vicino le dinamiche di mobilità, in base ai dati condotti a dicembre 2025, oltre 35 milioni di abitanti hanno compiuto quotidianamente almeno un tragitto, mantenendo una media individuale di circa due trasferimenti e mezzo. Ciononostante, la maggior parte di questi flussi avviene su distanze contenute.
La stragrande maggioranza degli utenti tende infatti a non allontanarsi oltre i 50 chilometri per i propri impegni giornalieri. I viaggi oltreconfine restano invece un fenomeno circoscritto, che interessa solamente il 6% dei passeggeri durante le giornate feriali.
Il primato dell'aviazione e la stabilità dei percorsi stradali
Analizzando le diverse modalità di trasporto, il settore aereo si distingue per una grande vitalità, posizionandosi come il comparto con la crescita più netta. Il volume dei viaggiatori ha infatti segnato un balzo del 19% rispetto ai dati di sei anni fa, spinto da una crescita dei collegamenti offerti che, nell'ultima parte dell'anno, è stata superiore del 3% rispetto al 2024.
Al contempo, anche il trasporto passeggeri su gomma mostra segnali di ottima tenuta. I passaggi di automobili e mezzi leggeri, sia sulle tratte autostradali in concessione sia sulle strade gestite da ANAS, hanno registrato un incremento dell'1%. In questo campo risulta particolarmente interessante il dato relativo agli autobus che percorrono le arterie statali, il cui impiego è aumentato del 3% nel confronto con l'anno passato.
L'evoluzione del sistema ferroviario tra crescita e rallentamenti
Per quanto riguarda il mondo su rotaia, la situazione presenta dinamiche differenti a seconda della tipologia di servizio. Entrando più nel dettaglio, i treni ad alta velocità confermano la loro attrattività, terminando il trimestre con un aumento della clientela pari al 4%.
Al contrario, i collegamenti Intercity e i servizi notturni hanno attraversato una fase di rallentamento, con una riduzione della domanda del 4% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente. Osservando il quadro generale del trasporto ferroviario sulla lunga distanza, tuttavia, la tendenza resta ampiamente positiva, con un incremento complessivo del 14% se paragonato ai valori registrati prima della crisi sanitaria.
La vitalità della mobilità collettiva su gomma
Un altro pilastro del sistema dei trasporti è rappresentato dagli spostamenti collettivi via strada, mezzi anch’essi contraddistinti da una stagione di crescita. Come abbiamo anticipato sopra, i flussi di autobus lungo la rete nazionale hanno mostrato una vivacità che va oltre il semplice recupero, con un aumento del 3% negli ultimi mesi del 2025 rispetto all'annualità precedente.
Se si allarga l'orizzonte temporale, questo comparto manifesta una forza ancora maggiore, con una domanda che è salita del 13% rispetto al 2019. Tale aumento coinvolge diversi operatori, da FlixBus fino alle aziende che gestiscono il trasporto pubblico locale (TPL) e i servizi per il turismo, come il gruppo Busitalia. Risultati che, d’altra parte, testimoniano come l'offerta si stia rimodellando per incontrare le nuove abitudini dei passeggeri.
Scenari e proiezioni per i prossimi spostamenti
Guardando al futuro, le analisi previsionali stimano un possibile calo del traffico privato sulle autostrade, con una contrazione prevista intorno al 6%. In controtendenza, la propensione a scegliere il treno per i lunghi tragitti sembra destinata a rafforzarsi ulteriormente: le proiezioni indicano infatti una ripresa degli Intercity, con un aumento della domanda del 5%, e una crescita costante dell'alta velocità, stimata al 3%. Per contro, si prevede una leggera flessione dell'1% per quanto riguarda il trasporto pubblico locale di carattere regionale.
PUBBLICAZIONE
19/05/2026